L'Antitrust: escludere il riutilizzabile dalle gare danneggia la concorrenza
27/09/2011
L'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha fatto sua una segnalazione della Mengozzi S.p.A., emanando un parere, pubblicato sul bollettino settimanale n. 33-34 del 12.09.2011, con il quale invita le Aziende Sanitarie Locali, attraverso le regioni, ad estendere la partecipazione alle gare per l'affidamento della gestione dei rifiuti sanitari, anche alle imprese che offrano contenitori riutilizzabili, nonché a delineare procedure ad evidenza pubblica tali da consentire la piena comparabilità delle offerte.
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L’Authority ha riconosciuto che la prassi diffusa di escludere a priori dai bandi l’impiego di contenitori rigidi riutilizzabili (sebbene gli stessi siano consentiti dalla legge), produce chiari effetti distorsivi della concorrenza.
Nell'invitare le stazioni appaltanti ad evitare di inserire nei disciplinari di gara clausole che impediscano implicitamente o esplicitamente la possibilità di partecipazione a potenziali fornitori in grado di soddisfare le esigenze delle Pubbliche Amministrazioni, l'Autorità garante ha anche sottolineato che le procedure di gara devono consentire l'effettiva comparazione delle offerte,affinché le stesse Amministrazioni possano individuare le soluzioni economicamente più vantaggiose disponibili sul mercato.
Partendo dall'assunto che le Aziende Sanitarie sono produttrici dei rifiuti e che i contenitori utilizzati per il loro confezionamento sono invece solitamente somministrati dalle aziende che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, affinché sia possibile confrontare le offerte, qualunque sia la tipologia di contenitori e qualunque sia il peso dei contenitori, (monouso o riutilizzabili), l'unico modo per poter comparare le offerte, a nostro giudizio, è quello di prendere in considerazione il solo peso netto dei rifiuti, che dovrà quindi essere il riferimento utile per la successiva fatturazione.
Se così non fosse infatti, non solo non si potrebbero comparare le offerte in presenza di offerte con contenitori monouso e offerte con contenitori riutilizzabili: la comparazione non sarebbe possibile neanche ove tutte le offerte presentate fossero con contenitori monouso.
La spesa complessiva per le Amministrazioni in questo caso non dipenderebbe soltanto dalla quantità di rifiuto da esse prodotta, ma anche dal peso delle tare totali dei contenitori utilizzati (peso che può variare sensibilmente in funzione delle diverse tipologie o marche di contenitori offerti).